Caro Roberto, spero tu stia bene.
Ti scrivo per aggiornarti riguardo l'andamento scolastico di Gianni a seguito degli ultimi colloqui, con i professori, che sono terminati ieri.
Tutti ci hanno riferito che Gianni è un buon ragazzo, educato, affidabile, costante nello studio e nell'applicazione nonostante il carico di lavoro e i suoi cali attentivi.
La prof.sa di matematica e geometria sembra sia l'unica ad essersi accorta di questa particolare difficoltà e cerca di far interagire Gianni appena si accorge del calo di attenzione. Per ora, salvo imprevisti o cadute di tono, sta andando bene, senza infamia e senza lode.
I professori di fisica, ne ha uno per la teoria e uno per il laboratorio, sono abbastanza soddisfatti anche se Gianni spesso riporta di essere confuso e di avere dei dubbi riguardo ad alcuni argomenti trattati. Affermano che si è ben integrato e che è molto curioso per tutto ciò che fanno in classe e in laboratorio.
Il professore di disegno è molto contento di come sta lavorando e dell'impegno che dedica ai compiti che consegna sempre in modo preciso e ordinato.
E' tuttavia ancora molto emotivo nell'approcciare le verifiche che spesso risentono della sua agitazione.
Purtroppo, mia nipote sta ancora molto male, i miglioramenti sono solo a livello di pensiero e non si sono ancora tradotti nella vita quotidiana. La situazione è veramente critica, io la accompagno a fare psicoterapia ogni venerdì pomeriggio e mi sembra che Gianni sopporti abbastanza bene la mia assenza tentando di comprendere il senso di questa triste vicenda. Rispetto a prima mi sembra meno preoccupato e più rassegnato agli eventi, spesso chiede se Valentina tornerà come prima... E' una risposta difficile da dare, viviamo alla giornata.
Ti ringrazio per la disponibilità che ci offri, un caro saluto.
Gabriella e Walter
Almeno uno! Allora esiste qualcuno ! E' la percentuale che verifico anch'io, tra il 10 e il 20%, in pratica 1 o 2 ogni gruppo d'insegnanti, pero' potrebbe anche non essercene, e' statistica, quindi siamo fortunati.
La curiosita' e' il motore, che quindi ci e' segnalato acceso dai prof di fisica, e' postivo che non sia considerato un fattore di disturbo.
L'emotivita' si "aggiusterà" con la maturita', e con le opportune esperienze, anche dure, alle quali i genitori lo possono avviare-affiancare: ad es una e' questa che state vivendo con la cugina-nipote malata, che purtroppo alla fine deve poter essere anche guardata, oltre che un fatto intimo-familiare, come un "fatto di vita", la vita e' anche cio'.
Gandhi. "Vivi come se dovessi morire domani, ma impara come se dovessi vivere per sempre."
Siamo sempre immersi in questa dualita'-molteplicita' estremizzata dal transitorio/permanente. Mio padre mi diceva, come eco alle mie considerazioni "Attento, la vita e' corta, ma e' anche lunga!", ed altre volte "Attento, la vita e' lunga, ma anche corta." Ciao a tutti !