^^Scritto, orale. Platone.

 

Platone: scritto VS orale

prompt: e' vero che "Platone era contro la parola scritta, Platone pensava che ogni cosa dovesse essere insegnata oralmente." ?


È vero, ma con una sfumatura fondamentale: Platone non era "contro" la scrittura in senso assoluto, bensì ne sottolineava i limiti strutturali rispetto alla vitalità dell'insegnamento orale.

 
Ecco i punti chiave del suo pensiero, espressi principalmente nel Mito di Theuth contenuto nel dialogo Fedroww:

 

  1. Perdita della memoria: Platone sosteneva che la scrittura avrebbe reso gli uomini più pigri, portandoli a non esercitare più la memoria interiore perché abituati a fare affidamento su segni esterni.
  2. Mancanza di interattività: Lo scritto è paragonato a una pittura: sembra vivo, ma se gli poni una domanda, non risponde e ripete sempre la stessa cosa. Non può difendersi da solo o chiarire dubbi.
  3. Apparenza di sapienza: La lettura fornisce molte informazioni ma non la vera conoscenza, che per Platone nasce solo dal dialogo vivo tra maestro e allievo.
  4. Il paradosso: Nonostante queste critiche, Platone fu uno degli scrittori più prolifici dell'antichità. Scelse però la forma del dialogo proprio per tentare di riprodurre sulla pagina la dinamicità della parola parlata.

 

Esiste anche il tema delle Dottrine non scritte, ovvero insegnamenti di altissimo livello che Platone avrebbe riservato esclusivamente alla trasmissione orale all'interno dell'Accademia, ritenendoli troppo complessi o pericolosi per essere messi per iscritto.