^^Scritto, orale. Platone.
Platone: scritto VS orale
prompt: e' vero che "Platone era contro la parola scritta, Platone pensava
che ogni cosa dovesse essere insegnata oralmente." ?
È vero, ma con una sfumatura fondamentale: Platone non era "contro" la scrittura
in senso assoluto, bensì ne sottolineava i limiti strutturali rispetto alla
vitalità dell'insegnamento orale.
Ecco i punti chiave del suo pensiero, espressi principalmente nel Mito di Theuth
contenuto nel dialogo Fedroww:
- Perdita della memoria: Platone sosteneva che la scrittura avrebbe
reso gli uomini più pigri, portandoli a non esercitare più la memoria
interiore perché abituati a fare affidamento su segni esterni.
- Mancanza di interattività: Lo scritto è paragonato a una pittura:
sembra vivo, ma se gli poni una domanda, non risponde e ripete sempre la
stessa cosa. Non può difendersi da solo o chiarire dubbi.
- Apparenza di sapienza: La lettura fornisce molte informazioni ma
non la vera conoscenza, che per Platone nasce solo dal dialogo vivo tra
maestro e allievo.
- Il paradosso: Nonostante queste critiche, Platone fu uno degli
scrittori più prolifici dell'antichità. Scelse però la forma del dialogo
proprio per tentare di riprodurre sulla pagina la dinamicità della parola
parlata.
Esiste anche il tema delle Dottrine non scritte, ovvero insegnamenti di
altissimo livello che Platone avrebbe riservato esclusivamente alla trasmissione
orale all'interno dell'Accademia, ritenendoli troppo complessi o pericolosi per
essere messi per iscritto.